CHI SIAMO

L’associazione “LA CASA DI ORESTE” è stata fondata nel 2014 ed è costituita da persone (coppie, single, famiglie con figli o senza figli) che da anni vivono l’affido, la solidarietà e la vicinanza familiare. Insieme si è coltivato e realizzato il desiderio di poter proporre e divulgare l’idea, il valore e la speranza di essere rete familiare. L’Associazione collabora e sostiene i progetti di condivisione e accoglienza con i membri della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi.

VISIONE E SCOPI
Lo scopo principale del nostro incontrarci è sensibilizzare le persone all’accoglienza nelle varie forme, non solo come scelta concreta ma anche come valore sociale che tutti possiamo portare. Ci accomuna l’amore per la vita. Riteniamo che in una società civile ci si debba sostenere tra famiglie e, laddove non si sia saputo o potuto evitare e affrontare delle sofferenze o difficoltà, ci sia il dovere di rispondere concretamente. I figli accolti diventano i “figli di tutti” perché anche chi non sceglie l’affido può contribuire nel supporto di realtà difficili.
Nel nostro essere famiglia ci avvalliamo dell’esperienza condivisa in gruppo, della formazione interna all’associazione, supportati da professionisti con esperienza nel campo della tutela dei minori, collaborando con i servizi sociali e le equipe dei centri per l’affido e solidarietà familiare.

Il nome all’Associazione è dedicato a Don Oreste Benzi, un Sacerdote che ci ha insegnato il valore “dell’agire concreto”.

“il diritto alla madre e al padre è il diritto essenziale, è il primo ed il fondamentale di ogni essere umano. Ad ogni diritto corrisponde un dovere: il dovere da parte della società di dare un padre ed una madre a chi non ce l’ha. E’ un dovere,non un atto di bontà, non un atto di eroismo, è un semplice dovere e dopo che tu hai fatto quello, tu non sei nè un’eroe, nè un santo, sei semplicemente un uomo”.   

Don Oreste Benzi

 

STATUTO ASSOCIAZIONE LA CASA DI ORESTE

ART. 1
(Denominazione e sede)
L’organizzazione di volontariato, denominata: “La casa di Oreste” assume la forma giuridica di associazione apartitica.
L’organizzazione ha sede legale in via Borgo Bassano,77 nel comune di Cittadella (PD).
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2
(Statuto)
L’organizzazione di Volontariato “La casa di Oreste” è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4
(Interpretazione dello statuto)
Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5
(Finalità)
L’Associazione si propone pertanto di svolgere le seguenti attività:
• Promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione per sviluppare una cultura dell’accoglienza e della solidarietà.
• Promuovere iniziative di animazione del tempo libero e attività specifiche, in favore di soggetti svantaggiati, minori, famiglie e giovani in condizioni di disagio.
• Sostenere associazioni concretamente impegnate a contrastare l’emarginazione e la povertà
• Promuovere collaborazioni con enti pubblici e privati o associazioni, in merito all’accoglienza e alla solidarietà familiare.
• Promuovere iniziative volte alla raccolta fondi, attività editoriali, spettacoli marginali.
• Promuovere e supportare la realizzazione di Case Famiglia basate sulla presenza di una coppia di coniugi
• L’organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto.

ART. 6
(Ammissione)
Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.
L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile.
L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

ART. 7
(Diritti e doveri degli aderenti)
Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di:
• eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
• essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
• essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;
• prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.
Gli aderenti all’organizzazione hanno il dovere di:
• rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
• svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
• versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.
La quota sociale è intrasmissibile e non rimborsabile.

ART. 8
(Perdita della qualifica di socio)
La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.
Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 9
(Gli organi sociali)
Sono organi dell’organizzazione:
• Assemblea dei soci
• Consiglio direttivo
• Presidente
Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 10
(L’assemblea)
L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione ed è l’organo sovrano.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente .
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART.11
(Compiti dell’Assemblea)
L’assemblea deve:
• approvare il conto consuntivo;
• fissare l’importo della quota sociale annuale;
• determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
• approvare l’eventuale regolamento interno;
• eleggere e revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo;
• deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 12
(Convocazione)
L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.

ART. 13
(Assemblea ordinaria)
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

ART. 14
(Assemblea straordinaria)
L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno 2/3 o metà più uno degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 15
(Consiglio Direttivo)
Il consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
Il consiglio direttivo è formato da un numero dispari di 5 componenti, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni tre.
Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo è composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Il presidente dell’organizzazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio.

ART. 16
(Il Presidente)
Il presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
Il presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’ assemblea, con la maggioranza dei presenti.
Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente e del Consiglio Direttivo.
Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17
(Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
• contributi degli aderenti e/o di privati;
• contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
• contributi di organismi internazionali;
• donazioni e lasciti testamentari;
• rimborsi derivanti da convenzioni;
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;
• ogni altro tipo di entrate.

ART. 18
(I beni)
I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.
I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 19
(Divieto di distribuzione degli utili)
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

ART. 20
(Proventi derivanti da attività marginali)
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione;
L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91.

ART. 21
(Bilancio)
I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.
Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

ART. 22
(Convenzioni)
Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’organizzazione.

ART. 23
(Personale retribuito)
L’organizzazione di volontariato può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dalla L. 266/91.
I rapporti tra l’organizzazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

ART. 24
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)
Gli aderenti e i volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

ART. 25
(Responsabilità della organizzazione)
L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 26
(Assicurazione dell’organizzazione)
L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 27
(Devoluzione del patrimonio)
• In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’organizzazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad associazioni concretamente impegnate a contrastare l’emarginazione e la povertà

ART. 28
(Disposizioni finali)
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.